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Industria 4.0, un network nazionale al servizio delle imprese
Nascono Punti Impresa Digitale, Digital Innovation Hub e Competence Center. Calenda: "Lavoro di squadra per le competenze"
25 May 2017

Industria 4.0? Ci sono imprese che la temono come un mostro che le spazzerà via, altre che ne comprendono le grandi opportunità e quindi vogliono salire sul treno, altre ancora, probabilmente la maggioranza, che non sanno nemmeno cos’è. Tutte, hanno bisogno di conoscenze e supporto per diventare attrici e non vittime di questa rivoluzione.

Non a caso, il Piano Industria 4.0 messo in campo dal governo non si limita a incentivi fiscali per chi investe in innovazione o in ricerca. “L’altro pilastro fondamentale è centrato sulle competenze e su come strutturarle” ha spiegato il ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda, che lunedì scorso ha presentato al Mise il Network Nazionale Industria 4.0, realizzato “facendo una cosa abbastanza complessa in Italia: lavoro di squadra”.

È una squadra che mette insieme sistema camerale, associazioni di categoria e università, che giocheranno tre ruoli diversi, ma tutti legati tra loro. L’obiettivo è fornire alle imprese servizi di analisi, orientamento, formazione e supporto via via più specialistici, passandosi la palla quando serve o facendo eventi e interventi congiunti, tanto per restare nella metafora calcistica, per portare a casa il risultato.

La copertura a tappeto sul territorio è garantita innanzitutto dalle Camere di Commercio, con l’attivazione di 77 Punti Impresa Digitale. Assicureranno una diffusione locale della conoscenza di base sulle tecnologie di Industria 4.0, anche attraverso campagne di informazione, corsi di formazione di base, digital promoter e mentor. Orienteranno verso gli altri nodi del network, cioè Digital Innovation Hub e Competence Center, ed erogheranno pure voucher da spendere in quelle strutture.

Anche i Digital Innovation Hub sono strutture di prossimità, ma organizzate per settori e gestite dalle associazioni di categoria: Confindustria, Confartigianato, Confcommercio (che li chiama Ecosistemi Digitali di Innovazione) e Cna ne hanno già attivati o programmati complessivamente 100. Offriranno formazione avanzata e affiancamento su tecnologie e soluzioni specifiche dei propri settori, anche attraverso strutture di trasformazione digitale e centri per il trasferimento tecnologico.

Al livello nazionale, ecco invece pochi Competence Center d’eccellenza, con finanziamenti pubblici e privati, dove saranno protagoniste le università. Faranno alta formazione, anche attraverso linee produttive dimostrative, e progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Le imprese potranno arrivarci direttamente, oppure perché indirizzate da PID e DIH. A giorni sono attesi il decreto del Mise che li istituisce e il bando per l’assegnazione delle risorse.

Equipeonline.it

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Ministero dello Sviluppo Economico: Presentazione del Network Nazionale Industria 4.0 (pdf)