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Smart Working nella PA, firmata la direttiva. Ecco il testo
“Nuove modalità spazio temporali di svolgimento della prestazione lavorativa” anche per i dipendenti pubblici. Madia: “Conciliazione vita-lavoro e innovazione“
07 June 2017

Inizia l’era dello smart working nella Pubblica Amministrazione.

Il 1 giugno la ministra Marianna Madia ha firmato la direttiva e le allegate linee guida per “promuovere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti”. Disposizioni che disciplinano telelavoro e lavoro agile nella PA, partendo da quanto previsto dalla legge 124/2015 e dal ddl A.S. 2233-B, approvato definitivamente dal Senato lo scorso 10 maggio e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

L’obiettivo è consentire entro tre anni al 10% dei lavoratori pubblici di passare a “nuove modalità spazio temporali di svolgimento della prestazione lavorativa”, senza per questo perdere opportunità di crescita professionale e di carriera. Superati i concetti di timbratura del cartellino e presenza fisica in ufficio, l’importante sarà il raggiungimento del risultato.

Le singole amministrazioni avranno comunque grande autonomia nel disciplinare con un atto interno il lavoro agile, anche limitandolo solo alle attività che ritengono compatibili. Si partirà con progetti pilota, valutando gli obiettivi raggiunti e se davvero, come ci si aspetta, le nuove modalità porteranno a un incremento di produttività. Qui un’analisi più dettagliata della direttiva.

“Il lavoro agile – commenta Madia – è uno strumento importante di conciliazione vita-lavoro, ma non solo questo: è un’innovazione potente dell'organizzazione del lavoro che mette al centro la tecnologia. È una grande scommessa per cambiare la Pubblica Amministrazione nell'ottica della qualità dei servizi resi al cittadino e nella logica dei risultati”.

“Risultati che – conclude la ministra - grazie ai nuovi sistemi di valutazione delle performance nella PA, verranno monitorati, misurati e connessi al potenziamento tangibile dei servizi. Perché questo nuovo modello di organizzazione del lavoro, come ogni sperimentazione, avrà bisogno di essere curato nell’attuazione, anche attraverso il prezioso lavoro dei Comitati Unici di Garanzia, affinché si trasformi in un cambiamento positivo nella vita dei lavoratori e dei cittadini”.

Scarica la Direttiva sul lavoro agile nella PA

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